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Chiese |
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Duomo - Via Duomo |
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Inaugurato nel 1315 alla presenza di Roberto d’Angiò e della regina Sancia, ha subito molti rifacimenti. Di grande importanza storica ed artistica la cappella del tesoro di San Gennaro, in cui sono custodite le ampolle col sangue miracoloso del santo patrono. Il sangue si scioglie due volte all’anno, in maggio e in settembre, rinnovando un prodigio di cui si sono occupati scienziati di tutto il mondo (un prodigio che si verifica anche nel santuario di San Gennaro alla Solfatara di Pozzuoli, dove si ravvivano macchie di sangue su una pietra su cui il santo fu decollato). Visitare anche la cappella di Santa Restituta, la prima basilica napoletana, poi incorporata nella cattedrale. Da questa cappella si accede alla zona archeologica, visitabile nei giorni feriali dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 19 e nei festivi dalle 9 alle 12 (€ 3, sconti per i gruppi). tel.081 449.097 |
Santa Chiara - Via Benedetto Croce |
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È una delle opere più importanti volute a Napoli dai sovrani angioini . Costruita nei primi anni del ’300, fu rinnovata all’interno, nel ’700, in stile barocco; danneggiata nel 1943 da un’incursione aerea, è stata ricostruita e riportata al suo stile originario, il gotico provenzale. Fu la chiesa della regalità e nobiltà napoletana. Dietro l’altare maggiore la tomba di Roberto I d’Angiò, grandioso monumento trecentesco. Nell’annesso convento visitare il coro, con antichi affreschi, e il chiostro maiolicato, restaurato nel ’700 da Domenico Vaccaro. tel. 081 552.62.09 |
Gesù nuovo - Piazza del Gesù |
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Sorse alla fine del ’500 sull’area del palazzo
Sanseverino, principe di Salerno (il bugnato della facciata,
quattrocentesco, era quello destinato al palazzo) . L’interno della chiesa
è maestoso . Splendido il pavimento e il rivestimento delle pareti, in
marmi policromi. Sontuosa la decorazione di altari e cappelle. Contiene
pregevoli opere di pittura e scultura. |
San Domenico Maggiore - Piazza San Domenico |
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Edificata in forme gotiche alla fine del Duecento, ha
subito profonde trasformazioni nel corso dei secoli, divenendo barocca nel
’600 e tornando allo stile originario con i restauri dell’800. Al suo
interno i resti di una chiesa romanica (navata a destr). Splendidi il
Cappellone del Crocifisso e la sagrestia. Nell’annesso convento visse e
insegnò San Tommaso d’Aquino. |
San Giovanni a Carbonara - Via Carbonara |
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Iniaziata nel 1343 e completata nel ’400, fu poi ampliata e rimaneggiata (la scenografica scalinata di accesso è del ’700, su disegno del Sanfelice). Di grande interesse tre opere di scultura: il monumento di re Ladislao, il sepolcro di ser Gianni Carac ciolo e il monumento dei Miroballo. tel. 081 295.873 |
San Lorenzo Maggiore - Piazza San Gaetano |
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In questotempio Giovanni Boccaccio incontrò Fiammetta (era il 1334) e qui si rifugiò in preghiera pochi anni dopo Francesco Petrarca (che abitava nell’annesso convento) durante una furiosa tempesta accompagnata da maremoto. La grandiosa costruzione è della fine del ’200; fu trasformata nel ’600. Sepolcri di Caterina d’Austria, Carlo di Durazzo, Roberto d’Artois. Sotto la chiesa e il convento sono stati conpiuti scavi che hanno portato alla luce reperti di epoca greca e romana. tel. 081 290.580 |
San Paolo Maggiore - Piazza San Gaetano |
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Fu eretta alla fine del ’500 sulle rovine di una chiesa del IX secolo, lì dove sorgeva un tempio romano dei Dioscuri.È alla sommità di una scenografica scalinata a doppia rampa. Fu disegnata dall’architetto Francesco Grimaldi, un maestro del barocco napoletano. Nell’interno, a tre navate, dipinti di Massimo Stanzione, Paolo De Matteis, Francesco Solimena. Sant’Anna dei Lombardi - Piazza Monteoliveto, tel. 081 551.33.33. Fu eretta nel 1411 e subì profonde trasformazioni nel ’600. Qualcuno l’ha definita un museo del Rinascimento, per il numero e le bellezze delle sue sculture. Di particolare interesse un gruppo di otto figure in terracotta, in origine policrome, rappresentanti la Pietà (opera di Guido Mazzoni, 1492). tel. 081 454.048 |
Santa Maria Donnaregina - Vico Donnaregina |
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Sorge a breve distanza da una chiesa barocca dallo stesso titolo, ed è uno dei monumenti medioevali più interessanti di Napoli. Sorta nel Trecento, fu restaurata nelle originarie forme gotiche nei primi decenni di questo secolo. Su un lato dell’abside il sepolcro della regina Maria d’Ungheria, di Tino da Camaino e Gagliardo Primario. N e l soprastante coro delle monache, celebri affreschi della prima metà del Trecento. |
Santa Maria del Carmine - Piazza del Carmine |
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Domina la zona che fu teatro della rivoluzione di
Masaniello (1647). Esisteva già nel XII secolo, ma fu rifatta tra il 1283
e il 1300, ingrandendo una chiesetta con un’immagine della Madonna detta
«La Bruna» . A destra della facciata un agile campanile con una singolare
cuspide a mattonelle maiolicate, di Fra’ Nuvolo (prima metà del Seicento).
Ogni anno, il 15 luglio, ricorrenza della Madonna del Carmine,
spettacolare «incendio» del campanile con fuochi pirotecnici. |
San Francesco di Paola - Piazza Plebiscito |
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A imitazione del Pantheon di Roma, fu fatta erigere da
Ferdinando I di Borbone per celebrare il recupero del regno. La sua
costruzione ebbe inizio nel 1817. La facciata è preceduta da un pronao su
sei colonne e due pilastri ionici. |
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Alcuni Consigli... |