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Dipingi le Piazze di Pace 2008
La Gioventù Francescana Campania-Napoli, dopo l’iniziativa della Francescopoli svoltasi lo scorso settembre, organizza (nelle Salicelle) nell’ambito dell’iniziativa “Dipingi le Piazze di Pace” un incontro di preghiera e un importante momento di riflessione, sul drammatico evento dello sterminio degli ebrei, meglio conosciuto come Shoah.
Parteciperanno all’incontro P. Giuseppe Sorrentino, Assistente Regionale della Gi.Fra e la Sig.ra Alberta Levi Temin, testimone della Shoah.
La Sig.ra Alberta Levi nasce a Ferrara da una agiata famiglia ebrea, la sua vita sembra trascorrere serena, studia alla scuola Magistrale, poi spera di potersi iscrivere all’Università, ma c’è un imprevisto, ed è davvero grande: nell’ottobre del 1938 il Gran Consiglio del Fascismo approva la “Carta della razza” curata da Benito Mussolini. Dalla legislazione antiebraica si deduce una lunghissima lista di privazione e restrizioni di diritti, dalla perdita della patria potestà sui figli di religione diversa, ai forti limiti alla titolarità della proprietà privata e gestione di aziende, dal divieto di matrimoni misti, fino all’esclusione dall’insegnamento, dalle forze armate e professioni.
Alberta Levi non può quindi iscriversi all’Università, e da quell’anno dovrà affrontare numerose difficoltà, l’undici ottobre del 1943 è costretta a lasciare Ferrara e fuggire insieme alla famiglia a Roma, passano appena cinque giorni e le SS naziste irrompono nella sua casa, arrestano tutti i suoi familiari.
Alberta Levi sfugge alla cattura, quello stesso giorno vede rientrare la madre e le sorelle, si sono dichiarate cattoliche e sono state rilasciate.
Nel 1945 si sposa con Fabio Temin e si trasferisce a Napoli, dove le nascono cinque figli. Alberta tace la sua esperienza ai suoi stessi figli, forse volendoli salvaguardare dagli orrori nazisti che si erano abbattuti sulla sua esistenza. Quaranta anni dopo (nel 1988 circa) quando si è parlato di revisionismo storico rispetto alla Shoah e al nazifascismo, ascoltando persone che mettono in dubbio la SHOAH e giustificano o negano i massacri ritenendoli invenzione degli americani e degli ebrei, Alberta Levi Temin decide di far sentire la sua voce, non può più tacere, deve testimoniare la propria esperienza. Da allora viene invitata a centinaia di incontri, nei quali racconta i sette anni più bui della sua vita, trascorsa tra Ferrara e Roma dal 1938 al 1945.
L’Incontro organizzato dalla Commissione Giustizia Pace ed Integrità del Creato della Gioventù Francescana di Napoli e Caserta si terrà presso la Parrocchia di San Michele Arcangelo nel Rione Salicelle, Domenica 24 febbraio alle ore 17:30, tutta la cittadinanza è invitata a parteciparvi, in particolare i giovani. Per informazioni Vincenzo Russo (349 86 03 646).
Data: 11/02/2008 N° Letture: 2437 Dalla sezione: Cultura
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