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Terrasonora su "Le Canard Folk" - Belgio
Terrasonora su “Le Canard Folk”
Le Mensuel Trad (Mensuel n.279 MAR 2008) Bruxelles, Belgique

“Core e Tamburo” dei Terrasonora è stato recensito dalla prestigiosa rivista folk belga “Le Canard Folk”. La recensione è stata curata a firma del critico musicale, nonché Direttore Responsabile della rivista, Marc Bauduin.



Terrasonora, car la terre mère est à l’origine de rituels agraires, de festivités dont fait partie la Tammurriata, la danse sur les rythmes de la voix et des tambours. Le tammorra utilisé ici est un tambour napolitain à peau de chèvre, dont le son provient de la terre, tout comme le chants, d’ailleurs. Son rythme est surtout binaire, comme celui du cœur. Don cœur et tambour son fortement liés à Terrasonora. Et effectivement les chants ne manquent pas de cœur : les voix pleines d’élan sont interpellantes, elles chantent l’amour, la joie, k’immigration, la mer, avec un fort sens du rythme qu’on retrouve aussi dans l’accompagnement musical par tammorra et autres. Le flûte et la ciaramella prennent agréablement le relais des voix – il faut dire que le groupe, avec 5 musiciens et 2 chanteurs, ne manque pas de ressources avec également des guitares, claviers, basse, accordéon, violon et percussion. Terrasonora parvient à faire revivre les chants traditionnels napolitains dans une sonorité moderne, sans perdre son âme.

Traduzione

Terrasonora, poichè la terra madre è all'origine dei rituali agricoli, delle festività di cui fanno parte la tammurriata, la danza sui ritmi della voce e del tamburo. La tammorra utilizzata qui è un tamburo napoletano, di pelle di capra, il cui suono proviene dalla terra, tutto come i canti, d'altronde. Il suo ritmo è soprattutto binario, come quello del cuore. Quindi cuore e tamburo sono fortemente legati ai Terrasonora. Ed effettivamente i canti non mancano di cuore: le voci piene di impeto sono interpellanti, esse cantano l'amore, la gioia, l'immigrazione, il mare, con un forte senso del ritmo che si ritrova anche nell'accompagnamento musicale della tammorra e degli altri strumenti. Il flauto e la ciaramella prendono piacevolmente i cambi delle voci - bisogna dire che il gruppo, con 7 musicisti e 2 cantanti, non manca di risorse con chitarre, tastiere, basso, fisarmonica, violino e percussioni. Terrasonora giunge a far rivivere i canti tradizionali napoletani in una sonorità moderna, senza perdere la sua anima.


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(Le Canard Folk è una rivista belga mensile di musica e danza tradizionale. E’ stata fondata nel 1982 e comprende recensioni di CD’s, libri e spartiti, un esauriente calendario delle manifestazioni musicali in Belgio e nel resto del mondo. Interamente redatta in lingua francese, esce undici volte all’anno).

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Data: 03/03/2008 N° Letture: 2203 Dalla sezione: Spettacolo
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