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Concerto per SciaScià 4 maggio 2005
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Mercoledì 4 maggio 2005 ore 21:00 Teatro Augusteo

Concerto per SciaSciàì

Dario Fo
Enzo Gragnaniello
Le nacchere rosse
Tony Cercola
Marcello Colasurdo
Nello Daniele



L’11 aprile del ’75 a Santa Anastasia, un evento drammatico sconvolse tutta la provincia. In una fabbrica “Flobert” 12 operai furono dilaniati da uno scoppio di petardi in costruzione. In un momento storico molto politicizzato e in un territorio terra di lavoro di contadini e operai, un personaggio Salvatore Affuso detto “Sciuscià”, militante nei Zezi e poi nelle Nacchere Rosse scrisse un canto disperato pieno di liricità e di denuncia che è stato poi uno dei cavalli di battaglia di tante formazioni di musica folk appunto “’A Flobert”. Nel trentennale di questa ricorrenza, Afrakà organizza un Evento in collaborazione con l’Associazione culturale Sciascià di Enzo La Gatta che ha ideato e promosso il progetto che prevede la realizzazione di un CD e di un concerto dedicato al compianto amico di viaggio nelle Nacchere Rosse Sciascià. Punto di forza di questo progetto, la partecipazione sentita e spontanea del Premio Nobel Dario Fo, che scavalcando ogni regola di mercato musicale e di business, ha offerto il suo enorme contributo artistico, cantando per la prima volta dopo oltre 20 anni, in un lavoro discografico con i suoi vecchi amici delle Nacchere Rosse, conosciuti negli anni ’70 al Palazzotto dello Sport di Napoli, condividendo con loro lo stesso palco in occasione dello spettacolo “Mistero Buffo”. Oggi nel trentennale di questa ricorrenza, la coinvolgente energia delle tammurriate e le dolci nenie di una dimensione perduta, i canti a fronda e le percussioni metalliche dei bidoni che rievocano l’assordante “rumore” della fabbrica; i frammenti di sonorità urbane e di provenienza contadina; brandelli di suoni e di memoria sono riprodotti in un disco dove la “musica militante” delle Nacchere Rosse interseca la voce colta, atavica, solenne di Dario Fo, in brani di recente composizione, abbastanza eterogenei, in quanto pensati come interstizi ad uno spettacolo sulla storia del teatro. Il CD comprende 13 brani, di cui sette canti medievali interpretati da Fo con il suo formidabile grammelot, sorretti da un semplice quanto elegante tappeto sonoro realizzato dalle Nacchere Rosse, con la produzione artistica di Enzo Gragnaniello, che ha composto e cantato alcuni brani su testi rielaborati da Antonio Rea su liberi pensieri scritti da Scià Scià come: “Tammorra a sonagliera”, che in alcuni versi dimostra una bruciante attualità per i temi affrontati: “pe' nun gghì dint' 'a camorra, m'accattaie chesta tammorra” (per non andare nella camorra mi comprai questa tammorra). Un legame con il presente è offerto anche nel brano interpretato con straordinaria intensità da Nello Daniele, “’O lavoro”, composto da Scià Scià negli anni Settanta, e poi “Vien’ viento”, una dolce ballata affidata a Tina Pelella, voce femminile delle Nacchere Rosse. È emozionante ascoltare la voce autentica di Scià Scià, al centro di “La canzone dell’artigiano”, una rievocazione di vecchi mestieri introdotta dall’inconfondibile voce a fronna di Marcello Colasurdo e chiusa dai moderni ritmi della fabbrica. Chicca di tutto il lavoro artistico e musicale è una nuova versione di ‘A Flobert (titolata “Le morti bianche”), una delle canzoni-simbolo della musica popolare che ha sempre interessato Dario Fo. “L’ho sentita per la prima volta subito dopo il disastro”, spiega Fo, “e mi ha impressionato la freschezza compositiva, la documentazione storica che imponeva questa canzone. Io credo non ci sia stato nessun articolo di giornale, nessuna cronaca che sia entrata nel vivo così tragicamente, in senso del dramma, infatti ha un assetto culturale straordinario, con questa cadenza, questo senso della materia vocale. È una cronaca, ma come lo sono le cronache che vengono usate nel teatro greco”. Ed ecco allora il suo disperato controcanto (“currite, currite… seppellite e perdunate…”) al racconto affidato alla voce etnica, viscerale, essenziale di Enzo Gragnaniello.
Un lavoro discografico nato in maniera quasi “artigianale”, che riesce ad anteporre il valore di testimonianza culturale alla perfezione tecnica dei brani, riuscendo a coinvolgere l’ascoltatore in un unico e seducente percorso sonoro, rapportandosi, al di là della retorica e di semplici inclinazioni nostalgiche, ad una musica popolare urbana e tradizionale che può anche incontrare con i suoi ritmi ed i suoi vissuti un artista come Dario Fo, autore, fra l’altro, di una copertina che nel tratto grafico sembra quasi rievocare la storica locandina di “Ci ragiono e canto”, la raccolta sulla musica popolare degli anni Sessanta, da cui partì un’intensa fase di ricerca che ancora oggi continua ad appassionare e ad incantare artisti e pubblico.
Il CD di prossima pubblicazione, sarà presentato in conferenza stampa, con la presenza di Dario Fo e di tutti gli artisti che hanno collaborato alla realizzazione dell’Evento, martedì mattina 3 maggio 2005 nella Sala Giunta della Provincia di Napoli che ha patrocinato il concerto programmato mercoledì 4 maggio 2005 alle ore 21.00 al Teatro Augusteo di Napoli. Costo unico del biglietto €. 12,00 – Prevendite abituali

Lino Vairetti
Data: 30/04/2005 N° Letture: 2256 Dalla sezione: Spettacolo
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