TargatoNA Home >> Notizie > Spettacolo > Articolo:
 
"Ladri di VIta" UN film contro l'usura
Recensione al Cortometraggio-
16.12.2005-


Ladri di vita, un Film carico di emozioni

Un sapiente utilizzo della Macchina da presa, può divenire una impietosa sottolineatura delle storture di una società, attraverso 16 minuti di intensa claustrofobia!

16/12/05 - “Come il ragno che intrappolata la preda, ne sugge la linfa vitale giorno dopo giorno”, questa la visione dell’usuraio data dal regista Gennaro Testa nel suo ultimo lavoro “Ladri di vita”. Il cortometraggio realizzato dalla RdV-Lab in collaborazione con la Cooperativa Ifocs e la Film Commission Campania, è stato presentato il 15 dicembre 2005 al Teatro Tasso a Napoli. Presenti il regista, tutto il cast della produzione, il presidente dell’Unione nazionale Scrittori Giornalisti ed Artisti, Antonio Filippetti, il presidente della Bryan Film Production Renato Bousciè Bernabey, il presidente della cooperativa Ifocs, Paolo Coppola, e il presidente della Film Commission Campania, Rino Piccolo.
“Per comprendere a fondo il problema dell’usura – sottolinea il regista – occorre considerare questo fenomeno come figlio della nostra cultura, quella del consumismo no limits, dove tutto è a portata di cambiali che istigano all’illusione di un potere di acquisto illimitato. Siamo tutti ogni giorno soggiogati da una pubblicità insidiosa, che distorce la realtà rendendola una specie di favola. Veniamo inesorabilmente spronati al debito dagli annunci televisivi, dai messaggi pubblicitari e un invito al debito anche se piccolo diventa quasi dovere sociale”.
Ed è proprio sulla figura dell’usuraio che si concentra principalmente il cortometraggio. “Dell’usuraio – prosegue Testa – si ha una visione sbagliata: tutti immaginano un brutto ceffo che esige il denaro dalle vittime con violenze e minacce; invece è una persona normalissima: un vicino di casa oppure l’impiegato di una finanziaria che fa firmare un contratto capestro, un consulente di banca, il commerciante del quartiere, un coinquilino, un collega d’ufficio”.
Le vittime dell’usura? “Chiunque attraversi una qualche difficoltà economica – conclude il regista -, un disagio momentaneo che all’improvviso può facilmente trasformarsi in una tragedia.
Sulla constatazione della diffusione dell’usura e sulla necessità di fortificare le reti d’intervento (anche alla luce delle crisi economiche nelle quali versano oggi le stesse fondazioni e associazioni antiusura) e le azioni di sensibilizzazione, si sono concentrati gli interventi del responsabile del settore comunicazione della Caritas Campania, Carlo Lettieri, ed il direttore responsabile del giornale “segni dei tempi”, Salvatore Manna. L’impegno emerso dal confronto è quello di diffondere questa produzione oltre i dovuti canali cinematografici (il cortometraggio ha ricevuto infatti, un contratto di distribuzione della Emmefilm.com, società di distribuzione cinematografica per il canale web), mettendolo a disposizione di quelle realtà che sono impegnate nel settore e nelle azioni di prevenzione e d’intervento sociale. La proposta è stata subito raccolta dal responsabile del Centro La Salette di Soccavo, Raffaele Ruggiero, che ha chiesto la presenza del regista e degli attori per proiettare il cortometraggio nella loro struttura, perché il messaggio emerso dalla produzione, crudo ed incisivo, riesca proprio ad evidenziare le tragedie che si celano dietro l’usura.
Ladri di vita ha suscitato in tutti i presenti alla presentazione delle forti emozioni, tanto da essere salutato alla fine della proiezione da un lungo applauso, un applauso quasi liberatorio
da quelle scene che sapientemente dirette da Testa spandevano un'alone di "claustofobia".
Le inquadrature strette sui personaggi, l'uso di determinati dettagli hanno reso la drammaticità della storia ancora più palpabile, ancora più vera.
Ottima la decisione di scegliere un finale "senza chiusura" un fermo immagine che lentamente scivola in una impietosa dissolvenza la dice lunga, sul modo di concepire il cinema di Testa.
Ottima inoltre la recitazione dell'intero cast del film. Gli attori tutti hanno ben saputo districarsi tra le maglie dei propri personaggi, rimanendo sempre "corretti" senza mai rischiare di uscire tra le righe. Ladri di vita ha anche battezzato al suo primissimo impegno cinematografico la figlia del regista, Alessandra Testa.
Adesso il regista superato questo importante "esame", potrà dedicarsi con maggiore tranquillità e vigoria al suo prossimo impegno cinematografico; la sceneggiatura per il suo primo lunghometraggio per la grande distribuzione, un film che sarà prodotto dalla Bryan Film Production, il cui presidente nel fare i complimenti al regista ha aggiunto: " che se è riuscito a realizzare un prodotto del genere con quattro soldi, allora sono sicuro che la nostra collaborazione non potrà che essere coronata dal successo".

Gianni De Stefano
Pubblicista


Data: 18/12/2005 N° Letture: 1893 Dalla sezione: Spettacolo
Forum: Lascia un commento su questa notizia
 Torna all'indice delle sezioni -  Inserisci un articolo -  Lascia un commento su queste notizie
  Responsabili: Luciano Boccellino & Vincenzo Daniele - copyright © 2001 By Targato NA