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SUONI di TERRA - POPOLI, RITMI e DANZE - Sant’Agata de’ Goti
SUONI di TERRA

POPOLI, RITMI e DANZE



Festival delle Musiche e delle Altre Culture



Sant’Agata de’ Goti

(Benevento)



21-27 agosto 2006



La danza e la musica tradizionali, suoni di terra, voci di popoli e di genti: dalle percussioni maghrebine alla tarantella passando per la tammurriata, la pizzica, le melodie del liuto e la musica afro-balcanica. Debutta a Sant’Agata dei Goti, nel cuore millenario del Sannio beneventano, “Suoni di Terra”: Primo Festival delle Musiche e delle Altre Culture.

Sette giorni di stage, di video etno-musicali, di esibizioni e concerti che animeranno le stradine lastricate del borgo medievale, le corti silenziose dei chiostri e dei palazzi gentilizi. Una festa della conoscenza di culture altre, all’insegna della danza e del ritmo, di movenze e di voci. Un’occasione per imparare tecniche musicali e di ballo con grandi maestri internazionali. Ma anche un invito a scoprire la magia di questo angolo intatto della Campania, terra di grandi vini, sapori e tradizioni che il tempo non ha scalfito.



Il Festival alterna momenti di puro spettacolo a laboratori e stage, e affianca alla danza e alla musica una Rassegna di video etno-musicali in collaborazione con il Centro Flog di Firenze e Musica dei Popoli, uno dei più prestigiosi Festival di musica etnica. I video provengono da diversi paesi del mondo - India, Nord Africa, Giamaica, Brasile – e raccontano , attraverso immagini e suoni, personaggi simbolo della nostra epoca, come Bob Marley, Ravi Shankar, Umm Kulthum, Ali Farka Touré, Caetano Veloso.



I grandi concerti

Da lunedì 21 a venerdì 25 si svolgono i laboratori musicali e gli stage di ballo. In serata, alle ore 21, ci sono le proiezioni dei film etno-musicali. Il Festival si conclude con un fine settimana all’insegna di grandi concerti live: uno per ogni serata, uno per ogni genere musicale (in piazza Mercato Vecchio. Ingresso libero).



Venerdì 25 Jamal Ouassini musica del Maghreb. Nato a Tangeri in Marocco, Jamal Ouassini è tra gli interpeti più acclamati della world music: il suo repertorio mixa musica arabo andalusa e violino.

Sabato 26 Opa Cupa musica balcanica. Opa cupa" (leggi: "opa tzupa") è il grido di esortazione alla danza degli zingari del Sud-Est Europa, ed è il nome del gruppo nato intorno al trombettista Cesare Dell'Anna. Un ensemble di musicisti di diverse culture (Bosnia-Erzegovina, Albania, Italia meridionale) che eseguono una ricerca "al margine" fortemente influenzata da più stili fondendo caleidoscopiche sonorità e affascinanti momenti di pura tecnica interpretativa e musicale.

Domenica 27 Spaccapaese musica tradizionale della Campania. Dalla tammurriata nella sua forma più pura ai canti contadini, le fronne, le tarantelle dell’entroterra, attraverso i canti della tradizione metropolitana fino ad arrivare a sud con pizziche e tarantelle tradizionali.





I Laboratori di Suoni di Terra



La Tammorra e la Tammurriata saranno le forme espressive protagoniste dei due Laboratori di Danza e Strumento tradizionale. Un omaggio alle antiche forme rituali collettive del raccolto e della vendemmia, tipiche della Campania. La Tammurriata è una complessa e affascinante espressione della cultura contadina che ancora si tramanda secondo i canoni della trasmissione orale. Questa danza sul tamburo, antica e terrena, carica di simboli e gesti rituali dalla forte connotazione erotica, è scandita dal ritmo binario della tammorra. Il lavoro sulla tecnica e sul linguaggio sarà corredato da continui rimandi agli elementi sociali e antropologici da cui è generato il fenomeno coreutico vero e proprio.

I laboratori, entrambi della durata di 5 giorni si svolgono nel settecentesco Palazzo Rainone dal lunedì al venerdì nel pomeriggio (i dettagli su www.suoniditerra.org)







La location: Sant’Agata dei Goti



Sant’Agata dei Goti è un piccolo borgo arroccato su uno sperone di roccia tufacea dalla storia millenaria dove il tempo sembra essersi fermato tra stradine lastricate, antichi palazzi, chiese e chiostri silenziosi. È famoso per la mela annurca, i vini eccezionali, le paste fatte in casa, i funghi, i formaggi e le ottime carni locali. Siamo a metà strada tra Caserta e Benevento, e Napoli è a soli 40 minuti di automobile.






Data: 25/07/2006 N° Letture: 2138 Dalla sezione: Cultura
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