DISPOSIZIONI TRAFFICO

 

Sono state introdotte soltanto alcuni giorni fa dei vasi con piante all'esterno dello spazio antistante il Santuario di Sant'Antonio di Padova, nel tentativo di abbellire ancora di più la città di Afragola, ed in particolare uno dei suoi spazi centrali. Le piante sono state apposte anche in altri punti della città anche se hanno creato discussione soltanto quelle nel centralissimo Viale Sant'Antonio. Il perché è da ricercare nel fatto che in questo modo si è perso altro spazio per il già esiguo parcheggio degli autoveicoli, in una zona di importanza rilevante per la vicinanza di un ufficio postale, della guardia di finanza nonché del Santuario che richiama migliaia di fedeli in molti momenti dell'anno. A tutto questo bisogna aggiungere che, a pochi metri nascerà tra poco un grande complesso residenziale e una struttura ricreativa per anziani che farà risaltare ancora di più una cronica mancanza di parcheggi. I quali mancano non solo nella zona ma in tutto il tessuto urbano della città, costringendo gli afragolesi sia per la mobilità costretta dei sensi unici, sia per la mancanza dei parcheggi a rimanere ore imbottigliati nel traffico per fare solo poche centinaia di metri.

 

NUOVI FRATI A S. ANTONIO

 

Avvicendamento presso il Santuario di Sant'Antonio di Afragola, dove secondo le disposizioni impartite dal ministro provinciale dell'ordine dei francescani, sono andati via quasi tutti i monaci ad eccezione di Padre Marcello Pronestì che è rimasto con cariche diverse. Molti gli arrivi ad iniziare dal nuovo Padre Superiore Ferdinando Cimmaruta attualmente vicario provinciale e proveniente da Liveri nei pressi di Nola. Il nuovo parroco è Padre Marco Folliero che arriva da un convento di Marigliano. Poi abbiamo due monaci, entrambi in arrivo dal convento napoletano di San Pietro ad Aram, Padre Teodoro Lido e Padre Gregorio Capone entrambi penitenzieri del Santuario. Infine Frate Vincenzo Pascale responsabile della sala offerte proveniente da Santa Chiara e Frate GiovanGiuseppe Esposito sacrista proveniente da Teano. L'avvicendamento rientra nelle normali regole dell'Ordine Francescano che, prevede un continuo peregrinare dei monaci, che possono rimanere in un posto con la stessa funzione come regola soltanto tre anni.

Massimo Gaudiello
Direttore Responsabile

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