PROSPETTIVE FUTURE PER AFRAGOLA

 

 INFORM@CITTA’ INCONTRASANTO SALZANO - SINDACO DI AFRAGOLA.

 

La seconda pagina di questo giornale sarà dedicata sempre agli interventi dei politici e dei personaggi noti Afragolesi; per questa prima volta abbiamo  pensato di partire con una lunghissima intervista concessaci dal Sindaco della nostra Città.

 

Da cinque mesi alla guida di Afragola, come ha trovato il “nostro comune”?

Il primo dato che emerge è quello di un lavoro enorme, dove a fronte di una macchina burocratica comunale demotivata soprattutto nel personale, perché poco utilizzato o addirittura non utilizzato, o con aspirazioni depresse, o per tutte insieme queste motivazioni, vi è difficoltà ad operare anche l’ordinario.

Questa per noi è stata una fase di programmazione; abbiamo trovato difficoltà oltre che nella burocrazia anche nelle cose del passato che ci ponevano dei freni.

Ci stiamo dando da fare per il piano  triennale e le tante novità; come gli incontri sulla legge 328 del 2000, che vedono Afragola come comune capofila di un progetto che cambierà il sistema assistenziale.

Non accadrà che vi saranno patrocini per attività che poco hanno a che vedere con la cultura anche se poi anche il circolo universitario purtroppo è stato “vittima” di questo periodo in cui non abbiamo concesso a nessuno patrocini morali.

Con la 328 si affrontano tutti i problemi che vedono insieme comune, Asl, associazioni, sindacati e scuole di quattro diversi comuni e vi saranno servizi uniformi sul territorio ed una maggiore economicità.

Ma la 328 è prettamente per il volontariato e non per la cultura e lo sport?

No, io la leggerei in senso più ampio, in realtà come Afragola o Caivano dove ci sono le Salicelle o il Parco Verde, e dove ci sono statistiche che vedono un alto numero di detenuti o figli di detenuti, per loro si può fare molto. Oggi la visione è più complessiva, e ci sono fondi per cui si può fare ora un discorso globale.

Sulla questione dei centri commerciali cosa ci può dire di nuovo?

La questione dei Centri commerciali è andata, ora va organizzato bene il tutto. Noi ci siamo posti di fronte in modo corretto rispetto a questo problema, che non parte da noi, ma dal commissario Caccia Perugini.

Noi abbiamo inteso prima ancora che entrare nel merito della questione, capire se era un bene per la città anche con costi e sacrifici per ipotesi di sviluppo di tipo diversificato, a fronte di questo, abbiamo ritenuto di sostenere questo progetto  per i nomi che sono in campo e per l’occupazione e per il connubio tra le imprese e la città, e per le infrastrutture che saranno create.

Noi in un discorso generale abbiamo pensato che questo fosse positivo, anche dovendo trovare momenti aspri in maggioranza e in consiglio comunale.

Prima del suo arrivo come pensa sia stata gestita la questione Centri commerciali?

È un discorso del privato  che interviene perché deve fare suo tornaconto.

Allora quando c’era il commissario,  la Regione si accingeva a fare il piano commerciale regionale e metteva a disposizione migliaia di metri quadrati e c’erano ad Afragola le condizioni di zona F che avevano dato vita all’Ipercoop, e per la presenza di vie di comunicazione importanti come l’autostrada e l’asse mediano, il nostro territorio è stato ritenuto valido.

Diverso è stato il nostro approccio che è partito da ciò che era già avvenuto, ed è stato un giudizio che ha subito l’influenza dal fatto che le imprese che ne faranno parte, portano ad Afragola prestigio e lavoro, e non solo tolgono qualcosa alla città.

Che fine ha fatto il piano regolatore?

Oggi apriamo ed affrontiamo  discussioni sul piano regolatore e questa vuole essere  una discussione a 360 gradi, e che deve essere aperta non solo alla maggioranza ma anche all’opposizione, ed anche a tutta la città. Anche se sappiamo che da anni è difficile parlare di piano regolatore, noi vogliamo sfatare questo mito.

 E la TAV (treno ad alta velocità)?

Abbiamo contattato Provincia e Regione e tra qualche giorno ci sarà un incontro tra loro e i comuni a Nord di Napoli, dove dovrebbe venire fuori l’idea della Regione sulla stazione TAV, che non deve essere solo un area per partenze ed arrivi, ma deve essere un area attrezzata al suo interno e dove intorno alla stazione dovrebbe esserci anche tanto altro.

Si parla spesso di parco tecnologico?

Il parco tecnologico, non è solo un parco agricolo, ma anche la Regione immagina in visione della città Metropolitana, di portare fuori da Napoli e in quest’area una serie di attività presenti a Napoli, per dare risposte migliori anche alla stessa città di Napoli. Il lavoro di Caputi  a riguardo trova concordi noi ed altri comuni.

È stata scelta una area sul territorio di Afragola per insediarvi l’Ospedale?

C’è  una ratifica del consiglio comunale dell’amministrazione Caiazzo e prima ancora dell’amministrazione  Caccavale, che individuava nella zona F a nord dell’Asse Mediano l’area scelta per l’ospedale, e poi invece lo studio di Caputi lo ha portato attorno alla TAV, ma non troppo a ridosso delle stazione.

Si parlerà ancora di zona Asi?

Anche in merito alla zona Asi sembra che Regione e Provincia stiano ridiscutendo, rispetto alla stessa questione anche noi per primi avevamo fatto delle osservazioni.

Ci dice quale è una nota dolente qui al comune di Afragola?

 Una nota dolente è l’ufficio tecnico rispetto al quale anche stiamo attrezzandoci.

Cosa cambierà in tema di nettezza urbana?

Per il problema nettezza urbana, noi abbiamo avuto sei mesi di ulteriore proroga del contratto. Dal primo novembre parte una campagna informativa per la raccolta differenziata; la quale parte dal primo dicembre per il 50% della città e poi dopo qualche mese per il 100%.

Ci saranno raccolte differenziate a giorni alteri per rifiuti umidi e secchi, poi tre giorni per ritirare carte e cartoni.

La regione vuole creare strutture per la gestione delle nettezza urbana come a Casoria , Caivano o Pomigliano D’Arco, che hanno loro società; noi siamo in ritardo e ora con Cardito e Crispano stiamo pensando di recuperare questo ritardo. Lavoriamo anche per una maggiore presenza dei vigili per strada, già dal primo novembre vi saranno più vigili fissi per le strade di Afragola.

Cosa vi state attrezzando a fare per le Salicelle ad Afragola?

Si sta lavorando anche per un progetto di riqualificazione urbana delle salicelle che ci ha visto lavorare con la Regione e in particolare con l’assessore Di Lella, recentemente abbiamo avuto un finanziamento di un miliardo in più, per ristrutturazione di edifici, recupero strutture, creazione assi viari per collegare Afragola con le salicelle, aree verdi, aree sportive e recupero di zone limitrofe dove ci sono attività di artigianato. A presto anche la fine dei lavori della Pretura, e tra un mese circa l’inaugurazione.

Perché si parla di spostare al Lumo l’assistenza sociale e l’ufficio tecnico?

 Per il  Lumo abbiamo ottenuto due miliardi per ripristinarlo, ma è stato inserito nel piano triennale.

Per farci cosa?

Per fare un polo culturale polivalente; ora è in stato pietoso anche tutto quanto vi è intorno, non prima di 3 o 4 mesi inizieranno i lavori.

L’Assessore è d’accordo con me per usare i due campi da tennis, quello di basket, e creare un campo di bocce ed uno di calcetto, ed utilizzare solo la parte abitativa dell’ ex custode, da sistemare con il minimo indispensabile, e volevamo cominciare a mettere a gara solo questi lavori, per andare in contro alle esigenze dei giovani.

Lì c’è anche l’ufficio del lavoro, una volta che  la pretura si sposterà, si sposteranno il giudice di pace e ufficio lavoro nell’attuale pretura. L’Ufficio tecnico sarà spostato al Lumo solo per fare i lavori nella casa comunale; anche se deve comunque spostarsi perché palazzo Municipio  deve tornare ad essere solo casa comunale.  Cosi poi dopo il Lumo diverrà polo delle cultura.

E nell’Ex macello?

Lì stiamo pensando di fare una struttura polivalente per anziani e disabili e per l’assistenza sociale, dove possono crearsi laboratori di ceramica, scultura ed altro ancora.

Qui manca anche la mappa del patrimonio comunale e stiamo facendo l’accatastamento dello stesso patrimonio comunale.

Anche a  piazza Castello  per esempio ci sono vani che potranno essere utilizzati, rispetto a questo dopo che avremo la mappa completa vedremo cosa potervi fare.

A breve i cittadini cosa vedranno di concreto ad Afragola?

Importanti cambiamenti per la Nettezza urbana  e soprattutto la raccolta differenziata,  poi anche la massima attenzione per l’arredo urbano. Anche se noi non dobbiamo mai parlare di breve tempo, perché ci sono i tempi burocratici . C’è poi da risolvere anche il problema del degrado in cui versa  Corso Garibaldi e le periferie.

E a Viale S. Antonio? Ricorda ancora il nostro progetto di adottare il Viale? Perché è rimasto senza risposta?

Noi cerchiamo di dare a tutti delle risposte, ma fare interventi tampone non serve. A Corso Garibaldi il marciapiede è invaso da macchine, ma aggiustarlo in maniera non definitiva, sarebbe  una spesa inutile ed antieconomica, perché voglio dare delle risposte definitive; l’isola pedonale a Viale S. Antonio pure se con difficoltà cercheremo di farla durare ancora.

Stiamo cercando di contattare i proprietari (Le suore) di edificio abbandonato e cadente ad angolo tra viale S. Antonio e via Roma, anche nel reciproco interesse tra privato e pubblico.

Sono anche tante altre le difficoltà che la gente ci fa presente.

Nel campo della Cultura?.

Per la cultura l’assessore De Pietro sta lavorando per ripristinare quello che prima veniva fatto in modo sporadico o a pioggia, ora bisogna dare delle regole. Vi sono state a riguardo anche una serie di conferenze dei servizi con le scuole.

Lei è stato ospite della manifestazione conclusiva della tre giorni di eventi del circolo degli universitari con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”,  si è trattato di un monologo teatrale di Giovanni Meola regista ed autore Afragolese responsabile delle commissione teatro della nostra associazione, una serata che ha visto sul palco del teatro comunale del castello di Afragola un bravissimo Pio Del Prete, e prima tre cortometraggi dello stesso Meola sul degrado ad Afragola e nell’area a Nord di Napoli. cosa ne pensa di quella manifestazione?

Devo dire non mi aspettavo una cosa cosi bella. Bravo il regista e bravissimo l’attore; in sala non volava una mosca, un pubblico numerosissimo, ma attento e zittito, vuol dire che alla gente è piaciuto e poi bisogna costatare la presenza di tanti giovani.

Avverto come sindaco il degrado manifestato anche nei cortometraggi e nella commedia, nel mio intervento ho detto che si tratta di piccoli accorgimenti che potrebbero migliorare le cose, compete certamente all’amministrazione, ma bisogna scuotere anche i cittadini, occorre il contributo della città, perché oggi “tu togli dalle strade le cucine abbandonate ed il giorno dopo ci trovi i frigoriferi e così via”. È vero ci sono tanti ritardi, i cassonetti non vengono puliti, ma vedi che la gente continuamente mette spazzatura , ci vuole collaborazione.

Non era giusto concederci il patrocinio morale? Perché il comune lo ha negato?

No, era giusto, ma devo dire che anche ad altri è stato detto di no. Non so perché vi sia stato negato, ma penso sia solo perché questa è  una fase di pianificazione, penso che sia solo questo il motivo; anche De Pietro sta lavorando bene e col tempo il suo lavoro darà i suoi frutti.

Si sta occupando di informatizzazione del comune, e di informagiovani, nonostante i ritardi che si sono avuti, (solo per abbattere un muro presso la sede della biblioteca sono passati tre mesi) bisogna dire che per  l’informagiovani l’assessore è pronto da tempo.

Lei cosa si dice della questione dei numeri civici nuovi ad Afragola, la gente dice siano stati messi in modo sbagliato, e saltando alcuni edifici? Pare si sia trattata di una gara a trattativa privata? Lei cosa sapeva? Chi ha vinto la gara? L’importo è vero che è di 300 milioni? Se stanno sbagliando saranno pagati?

Apprendo solo adesso queste difficoltà e chiederò ad dirigente ing. Salerno con una mia missiva delle spiegazioni, come ho già fatto altre volte.

 

 

La redazione

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