STANCHI DI VEDERE UNA “CITTÀ” ... NELLA CITTÀ!!!

 

Cittadini di un area che solo all’occorrenza è nel nostro territorio; cittadini con la “c” minuscola per volontà di chi non vede, non sente e non parla da troppo tempo; quelli che stanno solo a guardare, i soliti “noti” della storia della nostra città che negli ultimi anni ha visto numerosi “politici” susseguirsi per non fare nulla in un area che ha bisogno di tutto.

Le Salicelle sono oggi una città a se, ma senza servizi, senza il “diritto di avere diritti”, con tutti gli oneri e nessun onore.

“Spiattellati” sulle prime pagine sempre e solo per tristi avvenimenti; sempre e solo quel rione quando c’è qualcosa di negativo da raccontare della nostra Afragola.

Afragola non è “L’anticamera dell’inferno” come qualcuno ha scritto; Afragola è la nostra terra, quella città che per un manipolo di “indefinibili” è spesso male etichettata,  è quella città nella quale in tanti si prodigano per diffondervi la cultura e per diffondere la sua immagine fuori dai confini del nostro comune, una città di gente onesta.

Sentiamo il bisogno di dire basta a questo assurdo continuare ad infangare anche e soprattutto tanti ottimi concittadini e a “tirare a campare”; riteniamo che le istituzioni debbano avere un minimo di responsabilità civile, ancor prima che politica, realizzando ed attuando un serio progetto di riqualificazione e di rilancio di una area che non può ancora rimanere come “fuori dai confini”.

E’ segno di incapacità se solo dopo le tragedie si cerca di riparare al dramma.

Ritengo sia assurdo che un intero rione sia come dimenticato, dove sono le istituzioni? Quali servizi sono offerti agli abitanti delle salicelle?

L’ex pineta è chiusa, mancano uffici comunali, mancano palestre, biblioteche, mancano sedi per associazioni di volontariato e manca tutto il resto ...

E pure gli spazi di proprietà del comune, non mancano nel rione salicelle; si, ci sono, ma chiaramente sono chiusi ... da troppo tempo, troppo per pensare che nessuno abbia avuto ancora l’idea di farvi qualcosa di utile ... troppo per aspettare ancora!!!

Nelle salicelle notevole e più che apprezzabile è lo sforzo della scuola e delle sue tante maestre, e della chiesa; ma poi ... ciò che serve è anche tanto altro.

Il circolo degli universitari ha  proposto di realizzare nelle salicelle uno sportello informagiovani del comune (per informare sul lavoro e sulla scuola), abbiamo supportato la proposta di dare uno spazio comunale alle associazioni di volontariato che operano in quell’area; abbiamo proposto di realizzare laboratori teatrali per giovani presso le salicelle, per avvicinare i ragazzi all’arte del teatro; abbiamo già attivato altri corsi ; abbiamo proposto anche corsi sportivi gratuiti per ragazzi in condizioni economiche disagiate.

Cercare di progettare, avere il piacere di proporre è e sarà sempre un nostro primario obiettivo ed è questo che anche oggi dalle pagine di questo giornale ci auguriamo di fare.

La “Città ideale” che immaginiamo è una città nella quale almeno il minimo venga fatto, ma la “città reale” nella quale viviamo è una città in cui poco ... troppo poco si fa.

L’insegnamento alla legalità, le istituzioni lo danno soprattutto con gli atti che pongono in essere, e ci aspettiamo un repentino cambiamento rispetto alla storia passata e dopo gli ultimi avvenimenti di fine estate che si sono verificati ad opera di alcuni pochi, pochissimi “indefinibili” cittadini delle Salicelle (l’uccisione del giovane Ciaramella a Casoria).

Si può pensare di dare spazi comunali nelle salicelle anche ad uffici comunali o a vigili urbani di Afragola ... se si vuole cambiare si deve anche cominciare !!!

Proponiamo ai singoli membri del consiglio comunale e della giunta, di fare propria la nostra proposta di proiettare durante il prossimo consiglio comunale alcuni cortometraggi sul disagio della periferia della Nostra città ... ma anche queste (scusate il pessimismo!!!) resteranno parole scritte  e forse mai lette da chi dovrebbe ascoltarci, almeno giusto perché per questo viene pagato.

E mentre il tempo passa, i disagi aumentano, e continuano ad accumularsi sotto forma di lettere (anche nostre) su qualche scrivania “lontana”, sempre più “lontana” dalla concretezza che un semplice cittadino invano aspetta.

Domani saremo tutti ancora più responsabili di eventuali atti luttuosi, se continueremo a considerare la microcriminalità e il disagio del cittadino e dei giovani, come problemi lontano e non concatenati; le soluzioni? Una per tutte ... cominciare ... (almeno ad ascoltare!!!).

 

Salvatore Iavarone
Direttore Editoriale

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