PILLOLE DALL'UNIVERSITA'

 

NUOVO ORDINAMENTO: E' ADDIO?

Sembra prepararsi una vera  e propria controriforma del nuovo ordinamento universitario  introdotto dall’ex ministroOrtensio Zecchino che, al posto delle tradizionali lauree quadriennali, ha introdotto il criterio dei tre anni più due. Il nuovo ministro, Letizia Moratti, infatti, dopo aver già  bloccato la riforma dei cicli, ha lasciato intendere che le facoltà del gruppo umanistico e giurisprudenza, dove più forti sono i malumori, potrebbero presto tornare al vecchio ordinamento quadriennale. Il ministro ha immediatamente  prolungato il termine a disposizione delle università per rivedere i corsi ed adattarli alla riforma del “3+2”: non più 18, ma 30 mesi. La Moratti si è data un anno di tempo per capire se per alcuni corsi ha senso tornare alla durata quadriennale.

 

Federico II: insediato nuovo rettore

Il prof Guido Trombetti, eletto in giugno nuovo rettore dell’università “Federico II” si è formalmente insediato alla guida del popoloso ateneo di Corso Umberto I. La sua nomina, infatti, è stata firmata  lo scorso 18 settembre dal ministro Moratti. Tra i suoi  primi atti la nomina del prorettore: scelto il prof. Vincenzo Patalano, ordinario di diritto penale presso la facoltà di Giurisprudenza

 

Scuole forensi: scarsa partecipazione

Ancora incerta la partenza delle scuole forensi presso l’Università “Federico II”. Si tratta di scuole post lauream, a numero chiuso, che dovrebbero preparare al concorso in magistratura, al concorso notarile  ed all’esame di abilitazione alla professione di avvocato. Per il momento si sa solo che il numero di posti disponibili presso l’ateneo federiciano  sono trecento, che il termine di scadenza per la presentazione della domanda è il 12 ottobre e che le prove di selezione si terranno il 18 dicembre. Quando mancavano quattro giorni alla scadenza del termine per la consegna della domanda di partecipazione alle selezioni, erano solo un centinaio le richieste pervenute in presidenza, a fronte dei trecento posti disponibili. La scarsa attenzione da parte degli studenti è da attribuire alla massima confusione che ha accompagnato la partenza delle scuole, dal momento che ancora non si conoscono le prospettive e gli sbocchi che deriverebbero dalla partecipazione a questi corsi, tali da farli preferire al vecchio “praticantato” o alla frequentazione dei corsi privati. Divisioni e perplessità sono emerse anche tra gli stessi professori durante l’ultimo consiglio di facoltà. Il più fiero oppositore alla partenza delle scuole forensi è  stato il prof. Fiore, ordinario di diritto penale, mentre per il prof. Scudiero, ordinario di diritto costituzionale, “è un passaggio al quale non possiamo sottrarci”, anche se ritiene che bisogna far sapere al ministero che è forte il disagio e si devono chiarire quali saranno le risorse ad esse destinate. Le scuole dovrebbero essere dirette da 12 membri, 6 docenti universitari e 6 “tenici”: 2 avvocati, 2 magistrati e 2 notai, che costituiranno anche la commissione esaminatrice. Sono stati resi noti, intanto, dall’ordine degli avvocati  i nomi dei componenti la commissione didattica delle scuole, di propria competenza. Si tratta degli avvocati Rizzo, Tisci e De Angelis. Come esponente designato dal consiglio dei notai si fa il nome di Sabatino Sant’Angelo.

 

GIURISPRUDENZA: LE ULTIME DAL C.D.F.

Si preannuncia un vero e proprio valzer di cattedre per il prossimo anno accademico, presso la facoltà federiciana. Il  consiglio di facoltà dello scorso 24 settembre ha ratificato il passaggio fuori ruolo del prof. Nicola Carulli, ordinario di procedura penale. Gli esami, per il momento, saranno tutti tenuti dal prof. D’Alia, in attesa dell’imminente ritorno del prof. Riccio, impegnato al Csm. I professori De Martinoe Piazza, ordinari rispettivamente di storia del diritto italiano e di istituzioni di diritto privato, saranno in anno sabbatico, per motivi di studio e ricerca. Il prof. Nicola Rascio, figlio d’arte del  celebre Raffaele, temuto ordinario di diritto privato prima e diritto civile poi, ha ottenuto la supplenza di  diritto processuale civile al I corso di laurea. Il prof Leone, proveniente dalla facoltà di Scienze Politiche insegnerà diritto processuale amministrativo, mentre la cattedra di diritto delle comunità europee è stata assegnata al prof.Mastroianni. Il prof D’Acunto, già apprezzato assistente presso le varie cattedre di economia politica, ha ottenuto la supplenza annuale di questo insegnamento, presso il II corso di laurea della facoltà giuridica federiciana. La nomina è stata ratificata durante l’ultimo consiglio di facoltà, nel corso del quale è stato anche annunciato dal prof. Olivieri, docente di diritto processuale civile, l’abbandono dopo quattro anni della direzione del progetto “Porta”. Resi noti anche i nomi dei componenti la commissione per il prossimo esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato: si tratta dei professori Liguori, Procida Mirabella Di Lauro e Prisco.

Salvatore De Vita

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