PROSPETTIVE FUTURE PER AFRAGOLA

 

 INFORM@CITTA’ incontra L'ON. Vincenzo Nespoli

 

·      Sono passati sei mesi dopo le ultime elezioni amministrative, come trova Afragola?

Io purtroppo noto una via di continuità con l’attività del commissario prefettizio, ciò anche  in relazione alle nostre posizioni prese, e le nostre denuncie, non è condivisibile perché ritenevamo e riteniamo che vada fatta chiarezza sulle attività del commissario prefettizio. Infatti questa era una delle grandi questioni che quest’amministrazione doveva affrontare, ma di fatto non ha affrontato; perché ha fatto andare le cose così come stavano andando precedentemente, e l’insediamento dei centri commerciali lo dimostra pienamente. Poi pare che vi sia un dibattito su una presunta proposta di piano regolatore, dico presunta perché c’è un accordo di programma di conferenza dei servizi intercomunali sottoscritto dal comune, per cui per ora è possibile realizzare solo interventi minori e tutto quello che è stato fatto era fuori luogo e sono stati spesi seicento milioni per tecnici senza che potessero produrre qualcosa di utile.

Poi bisogna costatare che  si stanno mettendo in moto attività speculative  sui suoli, e quando si parla di suoli  sappiamo che si è sotto la regia della camorra, io sto organizzando un incontro con il Prefetto e il Procuratore della Repubblica anche per evidenziare una serie di omissioni in cui il comune non interviene. La  questione importante è ripristinare le regole di corretto confronto fra le forze politiche, e l’accettazione piena di una cultura della legalità.

C’è qualcuno che ha scritto sul giornale di cui sono direttore politico, di un patto tra alcuni ambienti politici e camorra, che avrebbe poi delineato la vittoria alle ultime elezioni. Noi abbiamo denunciato una serie di attività edilizie illegittime e illegali, rispetto a questo fatto l’amministrazione, non si muove è conseguenza del fatto pre-elettorale o un atteggiamento assurdo di accettazione di queste cose? Io ho sottolineato durante l’ultimo consiglio comunale il fatto che sono state date licenze per costruire case coloniche dove deve sorgere la TAV. Allora dico facciamo chiarezza.

·      A proposito della stazione Porta, lei cosa ci dice?

La TAV doveva partire il  10.10.1998 e finire il 10.06.2006, ma ancora non sono partiti i lavori, e questo ritardo significa che ci vogliono più di 7 anni da quando partiranno i lavori, e dato che se tutto va bene si partirà a metà del prossimo anno, si  finirà nel 2010.

·      Sulla questione dell’Ospedale, lei cosa si esprime?

La commissione intercomunale con la presenza anche di un Afragolese l’Ing. Forte, ha consigliato di prevedere lo spostamento dell’ospedale nei pressi della TAV ma se non si fa entro il settembre del 2002 si perdono 80 miliardi dunque ci sono tempi da rispettare.

·      Quali altri problemi ha rilevato in questi mesi?

Va poi rilevato il problema delle consulenze che servono da compensazione per soggetti politici, ed in fine la scelta di fare assunzioni attraverso scorciatoie che non danno risposte alla città. Afragola rischia di nuovo un ingovernabilità. Molti mi accusano di essere solidale e a sostegno del Sindaco Santo Salzano, ma tutti sanno che ho avuto un candidato indaco della mia coalizione, e questo dunque non è possibile. Ad oggi non si riesce a capire se ha una sua autonomia e autorevolezza o se è prigioniero di logiche di partiti o se peggio ancora del padrone politico che l’ha imposto e sostenuto.

·      Si parla sempre più spesso del “caso ufficio tecnico”, lei ...

Con l’Ing. Salerno ho due querele in atto, le cose che ho da dire le dirò in sede giudiziaria, e poi comunque le ho già denunciate. Ho invece, l’impressione che il sindaco non possa fare a meno di lui perché fa parte di un patto di cui ho più volte parlato, e  perché ha messo in moto un meccanismo in cui tutto è consentito, legale ed illegale, e dunque si vuole continuare su questo solco ed è  difficile trovare oggi un tecnico che continui nel suo percorso; si era detto che doveva andare via ma ora c’è chi dice che resti, a me sembra si debba fare chiarezza sull’Ufficio Tecnico Comunale e sull’attività del Commissario Prefettizio, si parla di decisione esterne al comune e mercimonio di licenze edilizie, penso che un sindaco di un comune di settantamila abitanti,  debba dare delle risposte doverose e chiare.

·      Sul caso delle assunzioni di vigili e geometri tramite il progetto RIPAM del FORMEZ, lei cosa pensa?

Il comune deve dare risposte ai bisogni sul territorio. Io mi rendo conto che chi viene da una cultura figlia della partitocrazia, anche le assunzioni erano lottizzate, io mi rendo conto che nove persone sono poche per tutte le richieste, il sindaco a fatto questa scelta, forse era più semplice scegliere dalle liste del Formez che fare un concorso che aveva sicuramente dei costi. Si è trattata di una scelta contro i disoccupati locali, noi possiamo solo denunciare, la maggioranza de ve scegliere. Noi ci saremmo comportati diversamente, avremmo fatto il concorso.

·      Quale differenza nota maggiormente tra questa amministrazione e quella Caiazzo?

C’è una differenza di fondo noi in 18 mesi ad esempio abbiamo approvato un piano triennale delle opere pubbliche di 2 miliardi a carico del bilancio comunale, quest’amministrazione, ha deciso di fare mutui e di indebitare il comune, poi pagheranno i cittadini. Invece potevano usare i fondi regionali ed europei, che però necessitano di grandi capacità.

Stiamo ricevendo solo segnali in negativo.

·      Quali dunque le prospettive future per la città?

Le prospettive sono date dalla capacità di inserire Afragola entro il 2006 nel discorso di finanziamenti europei.

L’amministrazione deve fare sapere anche perché preferisce il parco agricolo invece del parco ASI , non credo che questa scelta serva ad Afragola, ma parliamo alle tre scimmie; dopo vittoria locale il centro sinistra  non ha la capacità di confrontarsi, del resto, hanno vinto solo per la rottura del centro destra. Dunque le prospettive non sono rosee.

 

 

La redazione

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