Giovani è meglio!

Il Katymen dance club debutta con il suo primo saggio. E suscita l’invidia delle altre scuole di danza

Il segreto del suo successo? L’entusiasmo, la grinta, il fervore giovanile. Non stiamo parlando di Shakespeare, l’apice della cui produzione, com’è noto, fu durante gli anni “belli e ribelli” della giovinezza, ma di una nostra concittadina, la frizzanteMena di Maso, presidentessa dell’associazione sportiva “Katymen dance”, presente in città da tre anni e che ha debuttato, martedì 23 ottobre, con il primo spettacolo tutto suo. La mediterranea venticinquenne tutto pepe, diplomatasi in danza funky - hip-hop insieme a Sabrina Salerno, ha curato le coreografie dei suoi 28 allievi (il 15enne Michele Orefice e 27 bambine e ragazze al sèguito) coadiuvata da Giorgia Castiello, un’autentica fonte di entusiasmo, capace sin da ragazzina di emergere nei campi più disparati. ConLe armonie del movimento le due inseparabili cugine hanno parlato in maniera decisamente originale del problema pari opportunità, rappresentando con una serie di balli che ripercorrevano le tappe della condizione della figura femminile nelle diverse ere e culture. E par farlo hanno calcato il più prestigioso teatro dell’area a nord di Napoli, il Gelsomino di Afragola.

E se è vero che i giornalisti sono oramai dei factotum, ne abbiamo avuto l’ennesima conferma con Amedeo Francesco Mosca, collega affermato nei campi della politica e della cronaca (e, a dire il vero, anche un po’ snob nei confronti di coloro che si occupano di “frivolezze”) il quale ha avuto modo, stavolta, di dimostrare di sapere anche tenere in mano le redini di una manifestazione tanto complessa nelle vesti di presentatore, sfoggiando una dizione della lingua italiana praticamente perfetta a dispetto del suo processore da due gigahertz! Affiancato dalla splendida Carmen de Gregorio, un’altra donna dal talento polimòrfo: insegnante, attrice e regista teatrale, quest’anno pure vincitrice delle selezioni locali di Miss Italia!

Lo spettacolo è stato massimamente avvincente, una sorpresa nella sorpresa, tanto da essere stato seguito con piacere tutto d’un fiato al punto da sembrare, nonostante le due intense (e faticose, per i ballerini) ore, troppo breve, e non ha annoiato neppure gli altri maestri di danza, i quali – qualcuno dice alla ricerca del pelo nell’uovo – non sono riusciti a trovare assolutamente niente da ridire. D’altronde Mena di Maso è stata formata da Roberto Baiocchi, uno dei più accreditati nel settore. Ed ha un vantaggio: quello di essere giovane.

Ma l’importante è essere giovani dentro! Questo è dunque solo il primo di una lunga serie di successi: ad majora... semper?

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