SPECIALE “OSPEDALE”

Dall’ 1988 ad oggi un dossier percorrendo più di vent’anni di storia locale.

 

Mercoledì 2 Marzo del 1988 il Corriere della Sera riportò un articolo dal titolo “Donat Cattin boccia la Sanità”, nell’articolo si diceva che l’allora Ministro della Sanità Carlo Donat Cattin proponeva come rilancio per il settore ospedaliero uno stanziamento di trentamila miliardi per costruire ospedali, fu la notizia di questo l’articolo che diede il via ad una serie di iniziative di un movimento cittadino dal nome “Società e Territorio”, che tempo prima aveva portato ad Afragola il Commissariato di Polizia, dopo una raccolta di firme ed un incontro con l’allora Ministro degli Interni Scalfaro. Il Ministro Donat Cattin di allora chiedeva una serie di requisiti, che già allora Afragola aveva: presenza di strada, spazi disponibili ed utenza. Afragola, una città al centro di nove grandi comuni iniziò nella data dell’11 Novembre 1988 con un convegno al quale intervenne Don Riboldi, l’On. Alterio allora Presidente della Commissione Sanità e i sindaci dei nove comuni il percorso che oggi ci porta alla questione ospedale; qualche mese dopo nel Novembre 1988 arrivo al Gran Cinema Gelsomino anche il Ministro Donat Cattin con l’allora Sindaco Espero; da quella data si sono poi svolti nove convegni con le collaborazioni importanti del Mattino, Massimo Ravel del TG3, esponenti del giornale La Repubblica e tantissimi altri, ma soprattutto furono raccolte 130.000 firme in negozi, nelle parrocchie e nelle strada dei nove comuni a Nord di Napoli, suscitando più volte anche la curiosità del Cardinale Giordano. Fu cosi che il consiglio comunale nel 1989 localizzo l’ospedale nell’attuale zona di localizzazione (vicino Motorizzazione dell’Asse Mediano), e furono stanziati 20 miliardi, ma poi con il passaggio dalle Usl alle Asl e poi con tangentopoli, si fermò tutto. Poi le cose negli anni cambiano e sono sopraggiunti fatti nuovi, in primis la TAV, un treno ad alta velocità che grazie alla Regione Campania porterà, si presume, sviluppo per la città. L’idea di molti era dunque portare l’ospedale vicino all’area della TAV, del resto più volte Regione ( i finanziamenti per la TAV sono Regionali e non comunali) e Provincia oltre che L’Asl avevano fatto capire che preferivano tale scelta (la Regione e la Provincia hanno chiaramente una visione di Area Metropolitana), collocando anche una serie di servizi nei pressi della TAV e dell’Ospedale; ma il primo a non essere d’accordo sembrava essere proprio il Sindaco, che nell’incontro di Domenica 16 organizzato da Rifondazione Comunista ha dichiarato “non voglio due diverse città, ma servizi e residenze dall’una e dall’altra parte” ( ma così molti temono, forse a ragione, un dilagare dell’abusivismo edilizio, già incontrastato da almeno quaranta anni sul territorio). L’ex capogruppo  del Partito Popolare Vincenzo Concas, intervistato da noi ha detto: “ rischiamo di polverizzare sul territorio una serie di interventi importanti, ora la TAV e lasciata sola senza servizi con due milioni e seicento cinquantamila metri quadrati ancora non destinati a nessun uso, e intorno all’ospedale ci sono seicento cinquantamila metri quadrati che dovranno essere sorvegliati opportunamente se non si vuole rischiare un nuovo e più forte fenomeno dell’abusivismo”. I comuni di Acerra; Casalnuovo e Casoria si cominciano a lamentare perché l’ospedale non sarebbe in una zona baricentrica per tutta l’area dell’Asl e questo metterà certamente in difficoltà la Provincia e la Regione e lo stesso Concas si dice “ ora siamo preoccupati che si possa perdere del tempo prezioso; Paris La Rocca  dell’Asl dovrà provvedere ad effettuare gli espropri, entro il primo settembre 2002 deve partire la gara e i lavori dovranno terminare entro il settembre del 2005 per essere poi aperto al pubblico il primo dicembre del 2005, ma la provincia dovrà approvare prima la delibera del nostro consiglio comunale”. Lo stesso Concas che era allora promotore del Movimento “Società e Territorio”,  ha dato le dimissioni  da capogruppo del PPI in C.C. e ci ha detto “ ho dato le mie dimissioni al Partito, prima di ricevere una lettera di sfiducia già preparata e firmata dai quattro consiglieri comunali Popolari, anche se reputo sbagliato il loro comportamento, in quanto si sfiducia un capogruppo quando vota in modo difforme rispetto agli altri consiglieri, ma io avevo detto di essere pronto ad allinearmi con la volontà del partito, ma che volevo approfondire e scegliere bene e capire se stavamo commettendo un errore dato che la TAV era un elemento nuovo ed importante, ma tutti dicevano che il tempo era poco, in realtà il tempo c’è in quanto la gara per i lavori deve farsi entro il settembre del 2002. E poi io facevo riferimento a dei studi di fattibilità della Provincia; ma poi non accettai assolutamente l’accusa di qualcuno che diceva che io fossi strumentale. Oggi penso che l’area sia definita, ma la Provincia avrà dei problemi”. Intorno alla “Cattedrale nel Deserto” (TAV) inspiegabilmente creata senza dire ancora quali servizi collocargli vicino, restano 2.650.000 metri quadrati, ... un area da poco? Si sono svolti in settimana degli incontri tra Regione e Comune, presenti il Sindaco e Concas, il quale ripropone di crearvi un parco giochi che non distrugge e cementifica il territorio, e che lascia per il 60 o 70 % spazi verdi, ma forse manca solo la volontà politica. Per il momento la segreteria del Presidente Bassolino sembra abbia assicurato che non si farà ad Afragola la raffineria di Petrolio della Q8.

Cosa ci hanno detto il Sindaco e l’On. Nespoli.

Il Sindaco Santo Salzano  (intervista di ottobre)

È stata scelta una area sul territorio di Afragola per insediarvi l’Ospedale?

C’è  una ratifica del consiglio comunale dell’amministrazione Caiazzo e prima ancora dell’amministrazione  Caccavale, che individuava nella zona F a nord dell’Asse Mediano l’area scelta per l’ospedale, e poi invece lo studio di Caputi lo ha portato attorno alla TAV, ma non troppo a ridosso delle stazione.

On. Nespoli  (intervista di Novembre)

·  Sulla questione dell’Ospedale, lei cosa si esprime?

La commissione intercomunale con la presenza anche di un Afragolese l’ing. Forte, ha consigliato di prevedere lo spostamento dell’ospedale nei pressi della TAV ma se non si fa entro il settembre del 2002 si perdono 80 miliardi dunque ci sono tempi da rispettare.

Torna all'indice di questo numero