“TEATRO ESTIVO DI QUALITA’ ”

Due rassegne teatrali hanno segnato l’estate napoletana e della sua provincia più prossima, Portici : ‘Percorsi di Scena’ e ‘I Cortili del Teatro’, organizzate entrambe dall’associazione ‘Vesuvioteatro’, vincitrice tra l’altro, assieme al teatro Elicantropo di Napoli, del premio nazionale ‘Bartolucci’ (grande critico teatrale, purtroppo ormai morto, l’unico capace di andare fin negli scantinati a cercare le emozioni che il teatro spesso si dimentica di regalare in contesti più istituzionali). ‘Percorsi di Scena’ ha usufruito di uno spazio suggestivo, uno dei cortili interni del Real Albergo dei Poveri, nel quale sono andati in scena due ottimi spettacoli : ’BALDUS’,tratto dal poema del Folengo ed interpretato da giovanissimi non attori, guidati dall’abile e creativa regia di Marco Martinelli, da Ravenna,e ‘ILLUMINATO A MORTE’, scritto, diretto ed interpretato da Peppino Mazzotta, del gruppo napoletano Rossotiziano. Entrambi paradossali, nel loro affrontare il caos della vita opponendole nell’un caso l’anarchia del pensiero e del gesto ,nell’altro la razionale esaltazione della pena capitale,i due spettacoli in questione regalano magia e fantasia interpretativa, merce rara soprattutto del teatro estivo. Altra ‘location’ della rassegna, il palcoscenico del Teatro Mercadante : lo splendido ‘QUARTETT’, del controverso autore tedesco Heiner Muller,che merita di essere segnalato per essere uno degli spettacoli più belli e compiuti visti negli ultimi anni.  Per la regia di Carlo Cerciello, interpretato dai bravissimi Imma Villa e Paolo Coletta, lo spettacolo è una versione molto particolare de ‘Le Relazioni Pericolose’, visto però come lamento funebre e ferino di una borghesia incapace di vivere i propri sentimenti, capace solo di ‘rappresentarli’. Spettacolo di rara ironia e profondità rappresenta anche il punto di contatto con l’altra rassegna, quella dei cortili di Portici, perché presente anche in questa selezione, peraltro molto più variegata e composita. Da segnalare ,tra gli altri, gli spettacoli ‘Riso Frizzante’, con Tonino Taiuti e il sax di Marco Zurzolo, ’Ritornanti’ di Enzo Moscato, ’Shakespea-Re di Napoli’ di Ruggero Cappuccio e ‘Muse Napolitane’ dal Basile, per la regia di Renato Carpentieri. Ognuno di questi spettacoli, offerti in cortili di ville nobiliari (patrimonio artistico e architettonico di diversi paesi della fascia vesuviana prospiciente il mare),più o meno tenuti bene, ha richiamato un folto pubblico. E, anche se non si dispone di luoghi di richiamo di altrettanta grande suggestione, offrire arte, nelle sue diverse forme, durante i lunghi e a volte noiosi mesi estivi, dovrebbe essere un dovere inderogabile di ogni amministrazione che si consideri civile, anche se il problema delle fogne o della raccolta dell’immondizia preoccupi e occupi tempo e risorse : una fogna ben funzionante è necessaria per la civile convivenza, l’arte lo è per la crescita culturale, ed entrambi gli aspetti non meritano di essere trascurati.

GIOVANNI MEOLA

 

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