PROSPETTIVE FUTURE PER AFRAGOLA

 

 INFORM@CITTA’ incontra L'On. Domenico Tuccillo: "Aiutiamo l'amministrazione a recuperare il tempo perduto"

 

il giorno 8 gennaio i Democratici di Sinistra hanno organizzato un incontro del Centro Sinistra per realizzare un punto della situazione dopo otto mesi di amministrazione, come ha trovato questa iniziativa?

Esprimo innanzitutto vivo apprezzamento per l’iniziativa dei Democratici di Sinistra e del Professore Bassolino, con l’inizio del nuovo anno e le difficoltà che pure si sono aperte nella maggioranza era più che mai opportuno che qualcuno si facesse carico di riannodare le fila di un discorso all’interno del Centro sinistra.

 

Sono emerse difficoltà da parte di alcuni partiti politici della maggioranza che hanno frenato l’efficacia dell’azione amministrativa?

È giusto rilevare a questo proposito che il Sindaco Salzano si è trovato ad ereditare una situazione non facile di disamministrazione degli anni successivi alla giunta Caccavale, questa condizione ha creato ritardi e difficoltà su cui poi si sono innestati una serie di problemi anche interni alla maggioranza che hanno creato una situazione e una risposta amministrativa in questi primi sette mesi complessivamente non all’altezza delle attese dei cittadini.

Adesso però è indispensabile che completata la fase di ricognizione dei problemi e delle difficoltà si riporta sulla base di due presupposti che ritengo indispensabili: 1) la coesione e l’unità di tutta la maggioranza, dai Democratici a Rifondazione Comunista, per essere più chiari. 2) la definizione di un disegno e una strategia di sviluppo della città da parte dell’amministrazione senza la quale ogni sforzo di rilancio sarà destinato a naufragare.

 

Cosa si intende per strategia del territorio?

noi abbiamo assunto il governo di Afragola in un momento in cui cadono sul nostro territorio grandi e straordinarie opportunità. Queste opportunità e il modo come governarle devono essere al centro della nostra attenzione, mi riferisco ad esempio all’area intorno alla stazione, all’area ASI, al rapporto tra queste aree del futuro e il degrado della città storica.

Anche qui occorrono due premesse indispensabili: 1) che idea abbiamo di queste aree, che cosa pensiamo di realizzare, con quali mezzi pensiamo di intervenire.

L’amministrazione deve sviluppare un suo disegno ben preciso e lo deve portare a conoscenza della città. 2)  dobbiamo sviluppare un rapporto di stretta collaborazione e sinergia, molto più di quanto non abbiamo fatto fino ad oggi, con gli enti sovracomunali, in primis Provincia e Regione.

Questa è una necessità che risponde innanzitutto ad un impostazione che, a differenza della destra, abbiamo sempre avuto con il centro Sinistra e su cui ha fatto lezione la giunta Caccavale.

Poi c’è un motivo anche molto più pratico, se le risorse del comune sono estremamente limitate come possiamo pensare di realizzare grandi interventi nelle aree più bisognose (vedi Salicelle, Saggiese, Centro Storico e altro) senza avere il supporto  della Provincia e della Regione.

Qui non bisogna aspettare che qualcuno ci venga ad offrire qualcosa, bisogna avere la capacità di mettere in campo progetti e di pretendere che a questi siano dati sostegno e risorse.

 

Queste sono secondo lei le premesse per rilanciare la coalizione?

Se riusciamo a dare questo respiro all’azione amministrativa si potrà evitare di impantanarsi nelle sterili contrapposizioni.

Se ci si muove soltanto gestendo l’ordinaria amministrazione, ma senza indicare un orizonte di crescita gli appetiti particolari rischiano di prendere il sopravvento.

Oltre questo ovviamente occorrono anche regole precise e chiare per governare la vita della coalizione. Qui, fermo restando le prerogative del Sindaco occorre che i partiti sappiano all’interno di quale quadro di regole muoversi.

Regole ovviamente che sono tali solo se valgono allo stesso modo per tutti senza differenze tra figli e figliastri.

 

Quindi il ruolo del Sindaco e dei Partiti in questo momento particolare?

Il ruolo dei partiti a mio parere è soprattutto quello di dare i grandi indirizzi sulle questioni fondamentali come ad esempio l’urbanistica.

Qui l’ascolto deve essere massimo e deve essere esteso anche all’interno della città sulle questioni più squisitamente gestionali ritengo che il Sindaco debba procedere anche con una chiarezza e certezza di obiettivi.

La vicenda inspiegabile e inspiegata del ritiro della delibera per l’assunzione dei tecnici comunali da assumere attraverso il progetto RIPAM del FORMEZ, non è stata certamente un fatto entusiasmante.

Quando un amministrazione assume una decisione sulla base della trasparenza e dell’efficienza e poi fa marcia indietro rispetto alle proteste dell’opposizione e di parte  della maggioranza, non da una buona immagine di se. Per di più nel caso specifico la legge ci impedisce oggi di coprire quei posti con grande danno per la macchina comunale che ne aveva assolutamente bisogno.

Anche sotto questo aspetto quindi occorre darsi una regolata e occorre dare alla propria maggioranza come alla città indicazioni chiare e conseguenti su come si intende procedere.

La redazione

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