Riflessioni
 

Cent’anni di solitudine è un romanzo che da oltre dieci anni occupa gli scaffali di quasi tutte le librerie italiane. Qualche settimana fa, il giornale LA REPUBBLICA ha distribuito insieme a una copia del quotidiano il volume in questione ad un prezzo non inferiore a quello di mercato. Sarà stata la mania del collezionismo, la forte campagna promozionale, fatto sta che le copie del popolarissimo romanzo sono esaurite, costringendo la casa editrice ad effettuare una ristampa per far fronte alle richieste. Ancora una volta la cultura è stata solo il mezzo per finalizzare una stratificata e mirata operazione di mercato, ancora una volta la scuola, la televisione di stato, l’esercito di presunte associazioni culturali e tutti gli organi che dovrebbero sostenere l’avvicinamento e la formazione culturale, ha dimostrato che il loro lavoro (evidentemente svolto male) non riesce a occupare un ruolo formativo e intrinseco nella vita dei cittadini italiani

 

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