Lo Stadio “Luigi Moccia” di Afragola: uno dei simboli della città a cui, però, non viene data giusta rilevanza!

Ogni tifoso che sia interessato a seguire, più da vicino, le vicende relative alle varie squadre locali, nel recarsi allo Stadio “Luigi Moccia” di Afragola, per assistere ai diversi avvenimenti sportivi, non può non accorgersi della situazione di grave precarietà in cui si trova lo Stadio stesso.

E pensare che esso, invece, dovrebbe essere considerato uno dei simboli della nostra città, non solo perché ha visto, in un passato non molto lontano, scendere in campo tanti importanti calciatori, ma, anche perché, ancora oggi, vede affrontarsi giovani campioni afragolesi, che, è vero, non disputano (almeno per il momento!) campionati di grande livello ma che, comunque, offrono ai loro tifosi, ogni domenica,  tante emozioni.

E allora perché al “Luigi Moccia” non viene data giusta considerazione? Perché non si cerca di salvaguardarlo per farlo ritornare allo splendore di un tempo?

Basta pensare che, oggi, lo Stadio, oltre a presentare un terreno di gioco che non è, di certo, dei migliori, dispone di un'unica tribuna, dato che l’altra è chiusa al pubblico per motivi di sicurezza; con la conseguenza che anche quando si disputano partite particolarmente sentite (per esempio, quando l’Afragolese affronta formazioni di paesi limitrofi) e, tra l’altro, l’affluenza di spettatori è maggiore, le tifoserie avversarie sono costrette a coesistere in un'unica ala dello Stadio a pochi metri (o meglio centimetri) l’una dall’altra. 

Perché, quindi, non ristrutturare lo Stadio, rendendo, almeno, agibile anche l’altra tribuna?

In questo modo, infatti, si attirerebbe un maggior numero di spettatori, i quali, sicuramente, si recherebbero ben più volentieri ad assistere ai vari avvenimenti sportivi afragolesi, essendo certi di non doversi scontrare con lo sguardo ostile dei tifosi della formazione avversaria, qualora dessero luogo a qualche manifestazione di entusiasmo, semmai per acclamare una bella azione portata a termine dalla propria squadra.  

Del resto, non possiamo fare altro se non  sperare che l’attuale  amministrazione comunale prenda, al più presto, seriamente, in considerazione questi nostri interrogativi in modo da consentire   allo Stadio “Luigi Moccia” di Afragola di rimanere ancora, per lungo tempo, simbolo e motivo di orgoglio per la nostra città.

Gennaro Di Maso

Torna all'indice di questo numero